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Ragnatele e altri insetti tessitori: alcune curiosità sorprendenti

Ragnatele e altri insetti tessitori: alcune curiosità sorprendenti

L’esperimento di Morgan rappresenta una pietra miliare nella storia della scienza: un chiaro esempio di quanto è possibile imparare dal mondo naturale. Lo scienziato Thomas Hunt Morgan ha infatti vinto il premio Nobel per la medicina nel 1933, ed è universalmente riconosciuto come padre della genetica moderna.

La meraviglia delle ragnatele

Le ragnatele sono strutture straordinarie create dai ragni utilizzando la seta prodotta dalle loro ghiandole sericipare. Nonostante sembrino opere d’arte naturali, vengono prodotte per catturare le prede, ma possono avere anche altre funzioni, come la costruzione di rifugi o la protezione delle uova.

La seta del ragno è incredibilmente resistente ed elastica: il suo carico di rottura è paragonabile a quello dell’acciaio di alta qualità, pur essendo molto più leggera. Combinazione di forza e leggerezza, questa, che permette alla ragnatela di resistere all’impatto degli insetti in volo senza rompersi.

Come fanno i ragni a creare le ragnatele?

I ragni possono produrre diversi tipi di fili attraverso speciali ghiandole chiamate seritteri: alcuni sono appiccicosi e servono per catturare le vittime, mentre altri, privi di adesività, forniscono supporto strutturale alla tela.

I filamenti, oltre a essere incredibilmente leggeri, sono anche impermeabili e in grado di trattenere l’umidità in modo simile alla lana. Infine, possono resistere anche a batteri e funghi, pur essendo del tutto biodegradabili.

Tipi di ragnatele

Ogni tipo di ragnatela è adattato alle specifiche esigenze della specie di ragno che la produce, riflettendo strategie di caccia e habitat differenti. Esistono quindi diversi tipi di ragnatele, ciascuna con caratteristiche uniche.

Di seguito alcuni esempi.

  • Ragnatele a spirale: associate principalmente alle famiglie Araneidae, Tetragnathidae e Uloboridae, presentano una struttura simile a una ruota di bicicletta, con fili disposti a spirale.
  • Ragnatele a groviglio: tipiche della famiglia Theridiidae, appaiono disordinate e irregolari, formando un intricato intreccio di fili.
  • Ragnatele a imbuto: costruite da ragni come le tarantole e alcuni araneomorfi, hanno la forma di un imbuto che conduce a un rifugio tubolare.
  • Ragnatele tubolari: si estendono alla base degli alberi e possono essere utilizzate come rifugio dai ragni che le costruiscono.
  • Ragnatele a foglio: consistono in un foglio orizzontale di seta con fili di supporto sopra e sotto, spesso utilizzate per intrappolare insetti in volo.

La spirale di Archimede nelle ragnatele

Le ragnatele a spirale sono strutture affascinanti che molti ragni tessono seguendo un preciso schema geometrico noto come spirale di Archimede. Si tratta di una curva matematica caratterizzata dal fatto che ogni spira risulti equidistante dalla precedente, creando una disposizione uniforme e regolare.

La scelta di questo design non è casuale: la spirale di Archimede consente al ragno di coprire in modo efficiente un’ampia area con la sua tela, aumentando le probabilità di catturare prede. La distanza costante tra le spire garantisce infatti che l’intera superficie della ragnatela sia utilizzabile per intrappolare insetti in volo, ottimizzando così l’efficacia della trappola.

La precisione con cui i ragni costruiscono queste strutture è sorprendente e riflette un elevato grado di adattamento evolutivo. Ogni mattina, alcune specie di ragni ricostruiscono la loro tela seguendo esattamente lo stesso schema, dimostrando una notevole abilità nel replicare complesse forme geometriche. Questo design ingegnoso rappresenta un concreto esempio di come la natura utilizzi principi matematici per risolvere problemi pratici.

Bombyx mori: il baco da seta

Oltre ai ragni, anche altri insetti producono seta, tra cui il Bombyx mori, comunemente noto come baco da seta. Si tratta di una specie di falena addomesticata dall’uomo per la produzione di seta da migliaia di anni.

Le larve si nutrono esclusivamente di foglie di gelso e, durante la fase di metamorfosi, producono un bozzolo di seta continua che può raggiungere fino a 900 metri di lunghezza. La seta prodotta dal baco da seta è altamente apprezzata per la sua lucentezza, morbidezza e resistenza, rendendola una delle fibre naturali più pregiate al mondo.

La produzione della seta, nota come bachicoltura, ha avuto un impatto significativo su diverse culture ed economie nel corso della storia, in particolare in Asia e in Europa. Oggi, la Cina rimane il principale produttore mondiale di seta, ma l’interesse per la produzione sostenibile e artigianale di questa fibra sta crescendo in molte altre parti del mondo.

Seta: il celebre romanzo di Alessandro Baricco

Seta, pubblicato nel 1996, è anche il titolo di uno dei romanzi più celebri di Alessandro Baricco. La storia segue il viaggio di Hervé Joncour, commerciante francese di bachi da seta, che intraprende ripetute spedizioni in Giappone alla ricerca di uova di qualità per gli allevamenti francesi. Durante questi viaggi, Hervé viene sedotto da un amore impossibile per una donna misteriosa. Sentimento, questo, che lo accompagnerà per tutta la vita.

La seta nel romanzo assume un significato profondamente simbolico: rappresenta la delicatezza e la fragilità dell’amore, la sensualità di un desiderio mai consumato e il fascino di un mondo lontano e inafferrabile. La sua morbidezza evoca il tatto di un’assenza, mentre la sua produzione, lenta e meticolosa, riflette l’attesa e il silenzio che permeano la relazione tra il protagonista e la donna giapponese. La seta, in sostanza, è vista come metafora della vita stessa: preziosa, effimera e impossibile da trattenere completamente.

Le soluzioni Zig Zag

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